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LA CUCINA GIAPPONESE CASALINGA

Da :Emmanuela Alesiani 0 commenti
LA CUCINA GIAPPONESE CASALINGA
L’Unesco ha inserito il WASHOKU, la cultura culinaria giapponese, tra i patrimoni immateriali dell’umanità.
È una cucina millenaria e ogni regione ha i suoi piatti tradizionali.
Una caratteristica che ritroverai sempre nella cucina nipponica, sia a casa che al ristorante, è la bellezza estetica della presentazione dei cibi.
In giapponese, la parola Riso (GOHAN) significa anche pasto: questo fa capire quanto questa pietanza sia importante nel paese del Sol Levante. Il tipico pasto domestico giapponese è fatto da una scodella di riso bianco, una zuppa di Miso, una piccola porzione di verdure fresche o in salamoia e una proteina come pesce, carne o tofu. Infine c’è un piccolo dessert o un frutto. Come bevande tè caldo, birra o Sake.

Alcune regole per preparare la tavola sono:

  • Si usa tradizionalmente un tavolo basso (OZEN) per potersi sedere sui cuscini, ma oggi è più frequente sedersi ad un tavolo normale.
  • Non ci si servirà da un piatto di portata ma il cibo giunge al commensale già in porzioni individuali.
  • I piatti vengono appoggiati su tovagliette in fibre naturali oppure direttamente sulla tavola o in vassoi laccati.
  • Ciotole e piatti hanno una posizione ben precisa sul tavolo: la ciotola del riso va messa alla sinistra di chi mangia, la minestra o zuppa nell’angolo destro; le bacchette (HASHI) vengono messe in orizzontale, con la punta verso sinistra, sopra il piatto centrale appoggiate al poggia bacchetta (HASHIOKI). Gli altri piatti vanno messi nella parte di tavolo rimasta vuota, al di là delle ciotole di riso e minestra.

disposizione ciotole

Le regole nella preparazione di piatti e tavola, l’equilibrio del cibo tra sapori e colori, ti permette ogni volta che mangi giapponese tradizionale di fare un viaggio in questa antichissima cultura e di rendertela un po' più vicina.

 

Buon appetito!